Pane, amore e gastronomia. Le mille forme del pane nella festa

Mini delizie ricche di gusto che soddisfano anche l’occhio

È una storia ultra millenaria quella che racconta l’evoluzione di un impasto cotto di acqua e farina e arriva alla ribalta del pane nella festa. Quando l’uomo primitivo, cacciatore nomade, divenne stanziale e creò comunità stabili, l’alimentazione fu assicurata dall’agricoltura: allevamenti e coltivazioni. Grande protagonista della tavola, soprattutto dalla nostra parte del mondo, il grano. Ripulito e finemente polverizzato, divenne farina e così, mescolandola con, o senza, sale, lievito e spezie, l’uomo creò il pane.

Mille forme che attraversano la storia

Rotolini farciti con prosciutto, uovo, rughetta. E il taglio giusto per renderli gustosi

Presente in molte religioni, quotidianamente citato come essenza e simbolo stesso del cibo, nei secoli è stato oggetto di ogni possibile trasformazione. La pizza e i suoi antichi legami con la pita greca. L’ostia dei cristiani e il pane azzimo, senza lievito, degli ebrei. Il grande disco (da cui “desco”) cotto e indurito che i soldati romani portavano come supporto e base del pasto nelle campagne militari.

Il gusto della fantasia in cucina crea da sempre nuovi sapori

Pizza alla pala, veloce da preparare e cuocere e aperta ad ogni abbinamento

In ogni epoca tantissime variabili nuove si sono sommate alle precedenti, dando luogo a tradizioni spesso ancora ben vive. I pani “locali”: l’umbro sciapo per insaccati e carni, il bianco Lariano o di Genzano dalle omonime cittadine dei Castelli Romani, il dolce Pan di sorc friulano. Sono solo tre esempi di pani diversi del nostro Paese. Come dite? Sono pochi? Eccone subito altri tre: il croccante Pane Carasau sardo, la Michetta milanese, la Fűgassa (focaccia) genovese. Si stima che i tipi di pane presenti in Italia siano circa 250 con diverse farine, cotture, forme e abbinamenti. Sì perché le possibilità di “companatico” aprono un mondo di gustose soluzioni, conferendo sapori, suscitando emozioni e rallegrando l’ambiente.

Servito a tavola, offerto a girobraccio, valorizzato nel buffet

Il cumino, tipo del Sud, ha piacevolmente arricchito le delizie da forno

E così, con le sue mille forme, il pane nella festa reclama il suo ruolo da protagonista. Pan brioche a più piani, ognuno dei quali farcito in modo diverso, e poi tagliato per creare tanti piccoli tramezzini. Il magico trio, tipico dei party, di Vol-au-vent, Rustici e Pizzette; il terzetto fisso a bordo piatto di Grissini, Bottoncini, Panini rotondi al latte. Sempre di più, nel catering da ricevimento, il pane presentato nei menù viene preso dalla cucina popolare e nobilitato nelle modalità di servizio. Da una parte quindi le Pizze bianche ripiene tagliate ad eleganti quadratini da pizzicare al volo con due dita. Dall’altra la grande Pagnottona rotonda, scoperchiata e svuotata dalla mollica che ospita fumanti broccoletti, o cicoria, ripassati in padella con aglio e peperoncino.

La nostra cultura della tavola, dell’ospitalità e del ricevimento al tuo servizio

Non c’è limite alla fantasia di farcitura per questi grandi piccoli assaggini da finger food

Ed è proprio chi si occupa professionalmente di catering e di banqueting che è in grado di valorizzare il pane nella festa. Come amiamo fare noi di Around You Banqueting progettando con te i migliori menù per ogni tipo di evento. Dal matrimonio all’evento aziendale e da lauree e compleanni a tutte le possibili occasioni.

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Il profumo di buono che emana dalla varietà di un bel cesto di pane presentato con stile
A cura de il NETWORK | testo Andrea Franchini  | foto Ezio Bocci

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